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Da lungo tempo mi occupo di psicologia clinica e di psicoterapia.
Appartengo a quella categoria di professionisti che si impegna a utilizzare le prospettive teoriche e pratiche più aggiornate per comprendere e affrontare gli stati mentali e le correlative dinamiche relazionali — individuali, familiari e di gruppo — che possono generare sofferenza o blocchi evolutivi.

Il mio lavoro nasce dall’interesse per la complessità umana, ma anche dal desiderio di aiutare le persone e i contesti in cui vivono a trasformare le difficoltà in un’opportunità di cambiamento, concreto e simbolico. In pratica, di facilitare un modo più accettabile di stare con sé stessi e con gli altri, sia quando il disagio assume forme più sfumate, sia quando si manifesta attraverso veri e propri segni e sintomi clinici.

Svolgo la mia professione dal 1988, quasi senza interruzioni, all’interno del Servizio Sanitario Nazionale, oltre che in ambito libero-professionale intramurale. La psicologia clinica, al centro dei miei interessi, studia i meccanismi psicologici che predispongono, attivano o mantengono i disturbi psichici — dai più comuni ai più complessi.
Per molti anni mi sono occupato, all’interno dell’azienda sanitaria in cui opero, della valutazione degli esiti degli interventi psicoterapeutici delle diverse unità cliniche e, più in generale, dell’analisi dell’efficacia delle pratiche psicologiche nei diversi setting: dalle unità di salute mentale per adulti, a quelle per l’infanzia e l’adolescenza, fino ai servizi per le dipendenze.

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Dal 2012 dirigo la Struttura Organizzativa Complessa di Psicologia per le aree di Livorno e Pisa del Dipartimento di Salute Mentale e SerD della ASL Toscana Nord Ovest. Dal 2015 sono inoltre responsabile dell’Unità Clinica Multiprofessionale per la Salute Mentale dell’Infanzia e dell’Adolescenza di Livorno.

Nel corso della mia carriera ho lavorato sia nell’ambito della clinica dell’adulto sia in quello dell’età evolutiva, con particolare attenzione al ciclo di vita dell’adolescente e del giovane adulto. Ho coordinato per anni un’équipe multiprofessionale dedicata ai disturbi del comportamento alimentare e mi sono occupato di psicologia ospedaliera, in particolare nei contesti di emergenza.

Ho approfondito i temi della gestione del rischio clinico e del benessere organizzativo, concentrandomi su come i processi emotivi, cognitivi e relazionali influenzino la qualità del lavoro e la sicurezza delle cure. In questo ambito ho formato personale medico e infermieristico, in particolare nei settori dell’area critica e della salute mentale.

Dal 2012 sono docente a contratto presso il Corso di Laurea in Scienze e Tecniche di Psicologia Clinica e della Salute della Scuola di Medicina dell’Università di Pisa, dove conduco un Laboratorio di Psicodiagnostica per gli studenti del terzo anno, più recentemente denominato “tirocinio pratico”.

Ho inoltre fatto parte del panel dei giudici della Consensus Conference sulle terapie psicologiche per ansia e depressione, i cui esiti sono stati pubblicati dall’Istituto Superiore di Sanità nel 2022. Questo incarico mi ha permesso di contribuire alla definizione di buone pratiche basate sulle evidenze scientifiche più aggiornate, in un’ottica di integrazione tra ricerca e prassi clinica.

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Accanto all’attività clinica e formativa, ho maturato una significativa esperienza anche in ambito psicologico forense, sia in sede civile — in particolare nelle separazioni giudiziali — sia in sede penale, occupandomi di situazioni di abuso, negligenza e reati in area sessuale. La mia collaborazione si è svolta nel tempo sia al servizio della magistratura sia degli studi legali.

Amo il mio lavoro e cerco di svolgerlo, per quanto possibile, mantenendo un rapporto di onestà con me stesso. Considero il tema dell’autenticità uno degli snodi più difficili, ma anche più essenziali, nei processi di cura e di prevenzione in salute mentale.

Infine, consapevole che gli esseri umani pensano “per storie”, mi piace scrivere e leggere anche oltre i confini delle mie discipline. Non solo perché la lettura consente di ampliare il proprio, inevitabilmente limitato, spazio di esperienze soggettive, ma anche perché scrivere e leggere significa mettere in ordine i pensieri, esercitarne una continua e sorvegliata manutenzione. Questo spazio nasce anche per questo.

Per contattarmi: info@nicolaartico.it